Energie colorate (seconda parte)

Il mondo che ci circonda è colorato. Viviamo i colori dai quali siamo circondati. Anche in noi sono tanti colori. E ne abbiamo necessità.

Recentemente, grazie alle “bizzarrie” della natura, ho potuto godere un arcobaleno completo molto nitido e un secondo arcobaleno più sfumato e più ampio del precedente. Era l’effetto dei raggi del sole e della pioggia. Nell’arcobaleno è possibile vedere in sequenza i sette colori: Rosso, Arancione, Giallo, Verde, Blu, Indaco e Violetto. Anche un prisma colpito dalla luce in quel determinato modo può farci vedere gli stessi colori e sempre nello stesso ordine e sempre in un modo perfettamente armonioso. Anche nel nostro organismo, quando tutto funziona bene, c’è armonia. La stessa armonia che c’è nell’orchestra quando molti strumenti suonano grazie a un sapiente direttore. Nel nostro corpo ci sono molti organi che lavorano con delle modalità ben precise e in sincronia uno con l’altro. Quando le cose vanno in modo perfetto ogni organo si mette al lavoro al modo giusto, nel momento giusto e con l’intensità giusta. Tutto questo è possibile se il direttore è sapiente e sa anche reagire di fronte a situazioni impreviste. Ma questo lo sanno tutti! E cosa c’entrano i colori? I colori sono importanti perché la lunghezza d’onda di ogni colore (parliamo ora dei sette colori dell’arcobaleno) con la stessa sequenza che la natura ci mostra, vibrano per il nostro organismo dal basso verso l’alto. Sono punti di energia chiamati chakra. Il rosso è quello più in basso, il violetto quello più in alto. Si potrebbe dire, anche se non è esatto, che il rosso, l’arancione e il giallo sono i tre colori più legati alla materia, il blu, l’indaco e il violetto i tre maggiormente legati allo spirito, mentre il verde che è nel mezzo, è il più equilibrato.

Nella vita di tutti giorni, ci troviamo confrontati coi vari colori. Sentiamo la necessità di questo o quel colore; lo indossiamo (e ci fa sentire a nostro agio), lo mangiamo o coloriamo in quella maniera determinata le pareti di una stanza (il Feng Shui può essere di grande aiuto – Molto è stato scritto a riguardo). Non solo gli occhi percepiscono i vari colori, ma anche la pelle. Sono le varie lunghezze d’onda che influiscono positivamente o negativamente sul nostro organismo. Se il rosso può dare energia o agitare, così il blu può tranquillizzare o avere addirittura un’azione antinfiammatoria. L’arancione, che è considerato il colore dell’allegria, può influire sulla sfera sessuale e arrivare ad armonizzare il ciclo mestruale. Il giallo, considerato il colore della saggezza, può armonizzare il processo digestivo; non a caso corrisponde al plesso solare.

Ogni colore, e non solo i fondamentali, ha il suo colore complementare, che può avere sull’organismo la stessa influenza.

Ma come è possibile conoscere il colore di cui abbiamo bisogno? Non è sempre facile. Alle volte l’intuizione, o il sesto senso, ci portano a prediligere un colore. Altre volte però, abbiamo necessità proprio del colore che amiamo meno. Un metodo significativo, per conoscere il colore di cui abbiamo bisogno, è collegato alla forza muscolare o alla kinesiologia (vedi numero precedente).

E’ stato possibile constatare anche che nel cristallo è insita una non indifferente energia. I cristalli sono conosciuti da migliaia di anni e, più o meno preziosi, fanno quasi parte del normale abbigliamento. Poche persone sanno che l’energia del cristallo ha una effettiva carica energetica. Nell’indossarlo si può addirittura incorrere in errori “grossolani” indossando il cristallo di colore sbagliato che potrebbe nuocere al nostro organismo. E’ questa una teoria che può anche essere accettata. Infatti, se è vero che un cristallo o un colore può lenire i nostri disturbi, è possibile che quello sbagliato ci lasci indifferenti o addirittura possa nuocere.

Si possono leggere svariati libri che sono stati scritti sui cristalli e, alle volte, in modo molto poetico. Questo qui di seguito è un bellissimo esempio di come si possa interpretare un’energia apparentemente solo materiale. Parla della CORNIOLA. E’ una pietra arancione. Ecco cosa ho avuto occasione di leggere relativamente alle “capacità energetiche” di questo cristallo:

Ti unisce con la bellezza e la forza creativa di questa terra. Ti aiuta a vivere l’attimo (L’istante) e aumenta la concentrazione. Ti riporta al “meravigliarsi” del miracolo della creazione; lascia di nuovo scorrere la vita e dà vita alla forza di esprimersi in modo creativo.

Questo esempio può far sorridere. E’ però vero che effettivamente colori e energie di cristalli possono riportare armonia nel nostro organismo.

Ogni colore dell’arcobaleno ha un cristallo corrispondente. Alcuni esempi relativi alle pietre più comuni:
- Il rosso ha come cristalli corrispondenti il rubino e l’ematite.
- L’arancione la corniola.
- Il giallo corrisponde al citrino, all’ambra e all’occhio di tigre.
- Al verde corrispondono lo smeraldo e la malachite.
- Al blu il lapislazzulo e la pietra di luna.
- All’indaco la sodalite e la lacrima di apache.
- Infine al violetto corrisponde l’ametista e il charoit.

Sono questi alcuni esempi che possono stimolare ad approfondire. E la kinesiologia può indicarci qual è il cristallo valido per quella situazione. Sia chiaro: non si vuole pretendere che un colore o un cristallo “guarisca” quella determinata malattia. E’ sicuro che può essere di aiuto per riportare l’armonia. E la malattia cos’altro è se non mancanza di armonia?

Con svariate metodiche è possibile addivenire a migliorare se stessi coll’aiuto dei colori. Accenno alla cromopuntura come mezzo terapeutico e al Test dei colori di Lüscher come mezzo diagnostico. La constatazione che l’acqua ha una “memoria” e che si può quindi memorizzare svariate informazioni, ha permesso, grazie all’elettronica, di memorizzare nell’acqua la lunghezza d’onda del colore e “imbrigliare” l’energia di quel determinato cristallo per poterlo assumere a vantaggio dell’organismo.

Dr. med. Roberto Bruzzone

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