Energie colorate
Nello stesso modo come è problematico vivere senza luce e senza amore, così sarebbe molto problematico vivere senza colori.
Qualche anno fa, quando si voleva prendere in considerazione delle teorie o degli atti medici non facenti parte della medicina accademica, si parlava di medicina alternativa. Recentemente la parola alternativa è diventata quasi discriminatoria ed è stata rimpiazzata da complementare. Attualmente si usa molto parlare di medicina energetica. Comunque la si voglia chiamare è sempre la conseguenza di uno scorrere positivo o negativo di energie.
Nel numero precedente ho parlato di energie e dell’esistenza di molte energie anche molto fini e influenti sul nostro organismo. Fra le altre energie, sono da prendere in seria considerazione le energie dei colori. Ogni colore ha una lunghezza d’onda diversa che può influire sul nostro organismo e quindi sul nostro stato di salute.
Come ogni organo può essere “testato” isolatamente, così ogni colore, in relazione con l’organismo può essere ugualmente testato e analizzato. Parlando di kinesiologia (nr.80 VIVERE a tempo pieno – marzo 2000), s’era visto come era possibile, tramite la forza o la debolezza muscolare, arrivare ad abbozzare delle diagnosi. Sempre tenendo presente la kinesiologia, cercate su un’altra persona un muscolo forte. Fate poi vedere a quella persona, uno dopo l’altro, i sette colori dell’arcobaleno e, contemporaneamente misurate la forza muscolare. Molto facilmente, il muscolo forte, non stancato dall’esercizio, di fronte a uno o più colori, e solo di fronte a quello o quei colori, si indebolisce. Se riprovate l’esperimento dopo mezz’ora o un’ora, il muscolo si indebolirà sempre con lo stesso colore. Non è per caso. Quella debolezza può esserci indipendentemente dal piacere di quella persona verso quel colore; il colore dell’indumento indossato può influire sulla risposta del test.
Consideriamo ora una persona col muscolo che si indebolisce quando gli fate vedere il verde. Prendete un cristallo verde (ad esempio malachite) e dateglielo in mano (se testate un muscolo del braccio destro fateglielo tenere con la mano sinistra); ritestate la forza muscolare come prima e vedrete che il muscolo potrà rinforzarsi e ritornare forte come prima. Potrebbe non rinforzarsi con la malachite, ma con un’altra pietra di color verde o con una pietra rossa o nera (il rosso è il complementare del verde). Ho fatto l’esempio del verde. Nell’arcobaleno ci sono sette colori; ogni colore ha le sue pietre e il suo colore complementare.
Se fate questo esperimento e lo fate in modo corretto, potrete stupirvi o credere di essere di fronte a un bluff. Potrete però anche arrivare a capire che esistono delle energie molto fini collegate a colori e a cristalli con ulteriore collegamento selettivo con muscoli e organi. Si può dunque anche arrivare a pensare che, se una semplice pietra ha energia e può modificare la forza muscolare “volontaria”, forse, il colore collegato può essere benefico all’organismo. Chi può arrivare a pensarla a questo modo ha la mente decisamente molto aperta ma soprattutto elastica. E`infatti una realtà che i sette colori dell’arcobaleno hanno dei collegamenti piuttosto precisi con organi e sistemi organici, tanto dal punto di vista fisico quanto dal punto di vista psichico. E si può arrivare a trarne giovamento.
Ho fatto l’esperimento dei colori senza i cristalli, con un gruppo di medici. Ci fu stupore; quasi tutti considerarono l’esperimento come un gioco.
Sono più i bambini o gli adulti quelli che giocano coi trenini? E gli adulti lo fanno seriamente?
I “giochi” delle energie sono giochi seri. Possono farli anche gli adulti e i laureati!
Dr. med. Roberto Bruzzone