16.03.2010 Bio Screening, News 2 Comments

Adiposità

adipositàIn primavera una buona quantità del genere umano comincia a preoccuparsi delle condizioni fisiche in cui si trova. Durante l’autunno e l’inverno, protetta dai vestiti, ha potuto “incamerare” quell’adipe che appunto in primavera, si dimostra dannoso.
Il sole, i fiori, l’ora legale che allunga le giornate e la luce frizzante della primavera ci fanno piano piano scivolare via i vestiti ormai troppo pesanti e ci accorgiamo che il peso sottostante è un po’ troppo e il pannicolo adiposo cresciuto oltre misura.

È panico! Bisogna correre ai ripari! Niente paura: ci pensano gli altri. La pubblicità è a nostra portata e vediamo sbandierate grandi possibilità di dimagrimento in tempi più o meno brevi.
Se poi ci colleghiamo a Internet sotto le voci DIMAGRAMENTO o DIMAGRIMENTO, che sono sinonimi, troviamo infinite possibilità con tempi che vanno da una settimana a un mese per poter arrivare al “peso forma”. Possiamo anche scoprire una grande quantità di Centri Benessere distribuiti sul globo terracqueo dove è possibile solo star bene e ritrovarsi con un corpo eccezionale. L’importante è cominciare e “affidarsi”.
È indubbio che, sempre rimanendo nel lecito, senza affrontare l’illogica necessità di ingurgitare medicamenti tossici, raggiungere il peso forma in tempi brevi è molto difficile e nevrastenizzante. Pensiamo anche a quelle povere bilance che, giorno dopo giorno, si sentono caricare di improperi perché l’ago (della bilancia), che dovrebbe gratificarci, segna sempre “un po’ di più”.
Giunti a questo punto, se è vero che siamo tutti diversi, ognuno di noi, se desidera arrivare a trovarsi a proprio agio col proprio corpo e coi propri chili, deve fare alcune semplici considerazioni. Per prima cosa deve staccarsi dalla massa e tener presente che le statistiche sono valide solo come statistiche. È giusto “prendere le redini” di se stessi, decidere cosa fare, come procedere dopo aver analizzato le possibili soluzioni. La primavera e l’estate non sono dietro l’angolo ma neppure troppo lontane. Se si desidera l’armonia del proprio corpo e si accetta che il raggiungimento di una situazione positiva sia lento, non si deve affannosamente cercare delle “garanzie”: è sufficiente considerare se la metodica che vi promette benessere, ovvero star meglio, è a vostra portata e non agisce in modo “violento”. Sarà senza dubbio importante non aspettare la primavera avanzata.

È l’alimento il componente più importante che fa ingrassare o dimagrire; e non è sempre solo la quantità ma soprattutto la qualità. La qualità significa in questo caso quell’alimento o la Famiglia di quell’alimento. E non è facile comprendere qual è l’alimento incriminato, dato che potrebbe essere proprio quello che si mangia più volentieri. Se dopo quel particolare esame si viene a scoprire l’intolleranza proprio verso quel determinato alimento può capitare di sentir dire: “non ci credo, non è possibile; quell’alimento è sano e genuino, non solo, ma sento proprio che, quando lo mando giù mi fa stare veramente bene”. Non sempre il nostro istinto ci aiuta. Quell’alimento è dannoso perché relazionato a situazioni stressanti del passato per cui, ogni volta che ne assumiamo una quantità anche piccola, ci rammenta inconsciamente quello stress apparentemente dimenticato producendo ansia e depressione. Come una cascata, l’ansia o la depressione possono causare innumerevoli altri sintomi e tensioni che ci potranno, fra l’altro, obbligare a mangiare sempre di più ingurgitando qualunque cibo.
Non sempre tutto è così catastrofico come qui sopra descritto. È però assodato, da conferme di molte persone, che se noi sopprimiamo, o meglio dimentichiamo gli alimenti nei riguardi dei quali è risultata intolleranza, il nostro organismo ritrova il benessere e il corpo si armonizza perdendo “delicatamente” alcuni chili di troppo. La parola “delicatamente” vorrebbe significare lentamente e armoniosamente, senza violenza, evitando nevrastenie sempre dannose.
Se dunque ci teniamo all’armonia del nostro corpo, possiamo “fuori stagione” cercare, e trovare, l’alimento che non va bene (bastano alcune ciocche di capelli), dimenticarlo per almeno 4 mesi, evitare l’abbuffamento di altri alimenti e arrivare a constatare come impercettibilmente potrà essere piacevole riguardarsi nello specchio.

Dr. med. Roberto Bruzzone

Clicchi qui per scoprire di più sull’esame per rilevare le intolleranze alimentari Bio Screening

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2 Responses to “Adiposità”

  1. Marie Anne scrive:

    Che bello! Se funziona e non bisogna impazzire mi farà molto piacere.

  2. Quarchedun Depegi scrive:

    Ho letto con attenzione l’articolo. Mi piace molto. Penso potrete avere grande successo.

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